Successivamente la Villa perdette la sua funzione e fu donata all’Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari Italiani da Vittorio Emanuele II, nel 1865. L’Istituto utilizzò la Villa come collegio femminile, modificando l’uso delle sale e in parte dei giardini, fino alla Seconda Guerra mondiale, quando i bombardamenti provocarono gravi danni, parziali demolizioni e uno stato di progressivo abbandono. Gli interventi di restauro iniziarono nel 1994, con il passaggio della Villa alla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte, d’intesa con le Soprintendenze per Beni Architettonici e per il Paesaggio e Archeologica. Grazie ai finanziamenti ministeriali, affiancati da fondi della Regione Piemonte, tramite gli Amici dell’Arte in Piemonte, della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, e in accordo con il Comune, la Fondazione Torino Musei, e la Provincia di Torino, la Villa ha ritrovato il suo legame storico con la Città e la sua originaria bellezza, sia all’interno degli appartamenti, con i magnifici stucchi e affreschi, che all’esterno, con il riallestimento dei giardini, delle fontane e della vigna.
